Cosa sono le bolle di filtraggio e come utilizzarle nel web marketing

Devo essere sincero, l’input per la stesura di questo articolo mi è stato fornito da un mio caro amico programmatore il quale, inviandomi un link di un articolo che affermava come le bolle di filtraggio potessero rappresentare la morte dell’internet democratico, si chiedeva se si potessero invece sfruttare queste bolle di filtraggio a vantaggio di una strategia di marketing più ampia.

Ci ho riflettuto qualche giorno e sono arrivato alla conclusione che sia possibile farlo a patto di utilizzare alcuni strumenti (che già normalmente si utilizzano) e un approccio leggermente diverso alla nostra strategia di web marketing, soprattutto la parte relativa al Social Media Marketing e alla SEO.

Prima di addentrarci però nella scoperta di tale approccio facciamo un passo indietro.

Cosa sono le bolle di filtraggio

Si definisce bolla di filtraggio quel meccanismo per il quale i Social Network e i motori di ricerca filtrano notizie e opinioni proponendoci solo prodotti, fatti e opinioni più affini a noi, alle nostre idee e ideologie.

La prima definizione di bolla di filtraggio è apparsa nel Maggio del 2011 a cura di Eli Pariser nel suo libro Il filtro. Quello che internet ci nasconde e nello specifico l’autore la definisce come “quel personale ecosistema informativo soddisfatto dagli algoritmi dei Social Network e dei motori di ricerca“. In altre parole ogni volta che noi esprimiamo un Mi Piace su Facebook, oppure ci registriamo ad un evento, effettuiamo la ricerca di un’attività o ricerche di prodotti o notizie, ecc. gli algoritmi di queste piattaforme registrano la nostra azione per poi consigliarci o riproporci i risultati filtrati secondo le nostre scelte.

Questo però provoca quello che io definisco un autismo informazionale, ovvero un isolamento inconsapevole dalle opinioni altrui, dai prodotti concorrenti, dagli argomenti lontani dal nostro pensiero, creando attorno a noi una bolla dalla quale è sì difficile uscirne, ma che può essere sfruttata per posizionare il nostro servizio o prodotto al fine di intercettare utenti in target.

Un caso eclatante di come hanno ben funzionato le bolle di filtraggio è venuto a galla subito dopo le elezioni di Trump. Durante la campagna elettorale infatti si sono create due fazioni così distinte e sconnesse tra loro da creare appunto delle bolle di filtraggio. Alla fine ha vinto la bolla composta da soggetti più compatti.

bolle di filtraggio elezioni usa

Usare le bolle di filtraggio nella nostra strategia

Non voglio discutere sull’aspetto sociologico della questione, seppure interessante, ma voglio guardare questo fenomeno dal punto di vista del web marketing.

Cosa succederebbe se un’azienda riuscisse a penetrare con i suoi prodotti, il brand awareness, i suoi valori, in una bolla di filtraggio affine al suo target, o comunque molto simile? E’ logico pensare ad un grande potenziale di conversione, dato che oggi le opinioni altrui sono grosse leve di marketing (vedi Amazon con il sistema delle Recensioni). Ora, se noi ci trovassimo inconsapevolmente in una piazza in cui si parla esclusivamente di un prodotto o di un azienda, e se ne parla bene? Io credo sia un ottima strategia di marketing, ma come tutte le strategie, non è semplice da mettere in atto.

Come si fa a penetrare in una bolla di filtraggio?

Innanzitutto occorre conoscere molto bene il proprio target, le possibili problematiche o dubbi che hanno, e cercare di capire come il nostro prodotto può risolvere o appianare queste problematiche.

In secondo luogo, prima di penetrare una bolla di filtraggio, occorre avere una forte brand awareness, ovvero le persone devono identificarti come esperto in quel settore, altrimenti non si fideranno di te, e potresti ottenere l’effetto contrario.

Due ottimi strumenti per conoscere il tuo pubblico sono Analytics e Page Insight, che ti offrono una panoramica approfondita di chi sono gli utenti del tuo sito web.

Infine per penetrare in una bolla di filtraggio devi sapere dove si parla di quel determinato argomento, quali sono i Social, i forum, i siti web in cui l’argomento viene snocciolato, in cui si fanno le domande sui prodotti, sulle difficoltà e di conseguenza come un tuo prodotto o servizio può risolverle.

Anche in questo caso occorre fare molta ricerca, ad esempio nei gruppi Facebook, oppure se vendi in B2B possono essere molto utili i gruppi su LinkedIn.

Ci sono poi numerosi software e strumenti online che possono aiutare a “scovare” queste discussioni, come ad esempio Buzzoole o BuzzSumo, due piattaforme web che ti aiutano a trovare gruppi di discussione, influencer, links e molto altro. Attraverso questi strumenti potrai individuare subito dove avvengono le conversazioni, posizionare lì il tuo sapere e penetrare quindi nelle bolle di filtraggio degli utenti che occupano tali gruppi.

Per fare un esempio ho eseguito una simulazione utilizzando la query “prodotti nautica“, al fine di individuare le nicchie di utenti interessate ai prodotti per la nautica. La prima ricerca è stata fatta su SemRush per capire quali sono le keywords più giuste per i miei prodotti.

esempio semrush prodotti nautica

In seguito con AnswerThePublic ho individuato gli intenti di ricerca per tutte le possibili variazioni della mia keyword. In questo modo sono in grado di sapere cosa effettivamente viene ricercato dagli utenti e quali potrebbero essere le domande a cui potrei dare una risposta.

prodotti nautia answerthepublic

Infine attraverso un software simile a Buzzoole ho individuato i gruppi di discussione in cui far penetrare la mia strategia di comunicazione.

individuazione gruppi di discussione prodotti nauticaIn questo modo, col tempo e con tanto impegno, sarà possibile penetrare nella nostra bolla di filtraggio ed essere così sicuri di indirizzare le nostre comunicazioni al giusto target di persone. Questo non solo sarà più funzionale alle nostre comunicazioni ma ci permetterà di ottimizzare il budget delle nostre campagne. Infine, se saranno ben interpretati i dati che con il tempo si potranno estrapolare, sarà possibile cogliere eventuali sfumature del nostro mercato prima ancora degli altri competitor.

Non vi resta che testare questa strategia con i vostri prodotti.

Sommario
Scopriamo insieme come utilizzare il fenomeno delle bolle di filtraggio nella nostra strategia online
Nome Articolo
Scopriamo insieme come utilizzare il fenomeno delle bolle di filtraggio nella nostra strategia online
Descrizione
Le bolle di filtraggio sono un fenomeno ricorrente soprattutto nei Social Network. Scopriamo insieme cosa sono e come possono aiutarci nelle nostra strategia di web marketing.
Autore
Nome Editore
ideaGrafica
Logo Editore
Share it