Perché amo il design

Cosa è il Design

All’inizio della mia vita lavorativa non pensavo assolutamente al design come strumento di produzione, di ricerca, di ispirazione. L’unica parola che “da piccolo” mi veniva in mente era il graphic design, ed era l’unico design che per me avesse un senso.

Forse a causa della mia formazione tecnica, gli studi di ingegneria mi hanno dato un metodo di lavoro impeccabile, un certo ordine delle cose, la capacità di essere sempre curioso e di aprire la mente a qualsiasi cosa che mi circonda, ma mi ha sempre impostato verso un certo modo di pensare, pratico, pragmatico e il design di certo sembrava non rientrare in questa sfera.

Sembrava, perché mano a mano che sono cresciuto professionalmente e fisiologicamente, ho compreso sempre più quanto fosse importante il design e quanto già ne stessi facendo largo uso.

Facciamo chiarezza: design letteralmente significa “Progetto“, ovvero “gettare avanti“. Un po’ come guardare al futuro. Al di là del significato filosofico che si vuole dare, questa definizione in un certo senso ci fornisce un’idea sul significato: qualsiasi settore che abbia bisogno di guardare avanti per esistere ha bisogno del design. Ovviamente questa è una mia libera interpretazione, e negli ultimi anni mi sono chiesto sempre più cosa significasse per me il design.

La verità è che con la crescita professionale mi sono accorto sempre più di quanto ami il design in tutte le sue forme, anche grazie ai clienti che ho incontrato nel mio percorso e che mi hanno fatto conoscere tantissimi aspetti di esso. Clienti nel settore dell’arredamento mi hanno fatto scoprire l’interior design, me ne sono appassionato e questo si riflette inevitabilmente sul lavoro fatto. Un altro cliente produce cosmetici (vedi la Case History), e mi ha fatto scoprire il mondo del product design e anche di esso me ne sono follemente innamorato, tanto che in cantiere ho alcuni progetti nel settore.

sito-web-layoutInsomma credo di essere un idealista e un sognatore ed è per questo che amo il design, perché vedere qualcosa che da sogno si trasforma in realtà è la cosa più bella che un progettista come me possa immaginare. Immaginare un layout e vederlo prendere forma con immagini, immaginare un prodotto e vederne il prototipo, immaginare un ambiente e costruirlo passo dopo passo. Non credete sia qualcosa di unico?

Il design però non va confuso con l’arte: l’arte non ha bisogno di spiegazioni, l’arte è sentimento, pensiero, libera interpretazione che ognuno dà in base alle proprie esperienze. Il design è metodo, un oggetto di design deve essere funzionale, altrimenti risulta inutilizzabile e il progetto fallisce. Il design è pratico, in esso vi è studio di utilizzo, costo, materiali. Il design è democratico. Pensate ad una sedia bellissima, ma inutilizzabile. Non è design, il design è uso, consumo.

Mi trovo spesso a riflettere sul design e sulle sue possibili definizioni, alla fine credo di essere arrivato ad una definizione che mi calza a pennello, ma che potrebbe tranquillamente cambiare con l’avanzare dell’esperienza e dell’età. Per il momento la definizione è questa:

“Il design è lo strumento che ha l’uomo per spiegare ciò che altrimenti sarebbe un mistero.”

Voi che definizione dareste al design?

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