Come realizzare una Landing Page che converte

Vorrei iniziare questo articolo con una frase che a molti potrà sembrare un’eresia: la maggior parte di chi fa marketing sul web non sa nemmeno cosa sia una Landing Page. Ecco perché realizzare una Landing Page che converte è addirittura un utopia per molti marketers.

Prima di vedere però come realizzare una buona landing page è importante spiegare bene il processo che porta dalla ricerca alla conversione di un utente, il famigerato funnel di conversione.

Immaginiamo il funnel come ad un imbuto, in cui nella parte alta vi sono gli utenti visitatori del sito web, mentre nella parte bassa avremo le conversioni, che possono essere di svariati tipi, richieste contatti, vendite, iscrizioni, ecc. Capite bene quindi quanto è importante impostare principalmente degli obiettivi di vendita, in base ai quali andremo a costruire il nostro funnel.

Supponiamo di aver organizzato un corso di formazione e di impostare il nostro funnel affinché al termine vi siano delle richieste informazioni, con relativa registrazione del contatto, per l’iscrizione al nostro corso.

Il nostro obiettivo è quindi l’acquisizione del contatto che ci occuperemo poi di ricontattare per proporre le nostre offerte migliori per il corso. Il percorso che porta l’utente alla conversione segue generalmente il modello AIDA:

  1. Awareness: l’utente visita il sito;
  2. Interest: l’utente prova interesse per il prodotto;
  3. Desire: instauriamo il bisogno o il desiderio nell’utente;
  4. Action: finalizziamo con una call to action l’azione dell’utente.

Partiamo quindi dal primo step: le visite. Visite verso il nostro sito possono essere veicolate in modo organico, con il posizionamento sui motori di ricerca, oppure attraverso campagne a pagamento sui social o su AdWords.

A questo punto l’utente tipo vede il nostro annuncio o il nostro link, clicca e…dove va? Naturalmente su una Landing Page. Gli annunci o le parole chiave che andremo a posizionare saranno specifiche, e altrettanto specifiche dovranno essere le Landing Page in cui avverrà l’atterraggio del visitatore.

A questo punto circa il 70% delle azioni si svolgono sulla landing page, ed ecco perché deve essere progettata affinché svolga bene la funzione di conversione dell’utente. Questo significa realizzare una Landing Page che converte.

Ma cos’è una Landing Page?

Una Landing Page è una pagina web, che serve esclusivamente a far compiere una e una sola azione all’utente che la visita. In una Landing Page standard difficilmente troverete una barra di navigazione, proprio per evitare che l’utente abbia la possibilità di uscire o di distrarsi.

In una Landing Page ben progettata non sono presenti banner, pubblicità, pop up e altri tipi di distrazioni; segue e guida l’utente in un percorso ben preciso che si snoda dalla prima piega (la parte visibile dello schermo) sino al footer (piede della pagina).

Bene, ora che abbiamo capito cos’è una Landing Page vediamo come deve essere progettata per aumentare al massimo le possibilità di conversione:

realizzare-una-landing-page-che-converte

  1. Barra di Navigazione: totalmente assente, per evitare che l’utente voli via;
  2. Icone Social: queste icone non sono collegamenti ai Social dell’azienda, ma possibilità di condividere la Landing Page, tanto vale creare anche link sui social no?
  3. Logo: posizionato di solito in alto a sinistra oppure al centro. Secondo alcuni studi l’utente visiona la pagina partendo dall’alto a sinistra per poi spostarsi sulla destra e scendendo in basso.
  4. Headline: Cattura l’attenzione con un messaggio chiaro e con un breve blocco di testo che ne confermi la bontà.
  5. Video o Form: spazio occupato da video dimostrativi oppure, se occorre far iscrivere gli utenti, dal form di iscrizione. E’ molto importante che i form siano posizionati sulla prima piega.
  6. CTA: pulsante di call to action con link alla sezione del form, consiglio di ripetere il pulsante anche in fondo alla pagina con un anchor text che torna sopra alla sezione del form.
  7. Immagini: spazio dedicato alle gallery, immagini di corsisti ad esempio, oppure immagini del prodotto, ecc.
  8. Caratteristiche: spazio dedicato alle caratteristiche salienti del nostro prodotto o servizio. E’ qui che instauriamo nell’utente il bisogno, quindi attenzione alle caratteristiche, scritte bene, con buoni copy e titoli accattivanti.
  9. Testimonianze: sfruttiamo il principio di validazione sociale, quando siamo incerti andiamo a vedere cosa fanno gli altri, in questo spazio possiamo inserire le testimonianze di chi ha provato il nostro prodotto con successo.
  10. CTA: ripetiamo la call to action con anchor text che riporta in alto al form o al video. Inseriamo un buon titolo, un buon copy e il pulsante.

Queste sono ovviamente regole generali che vanno poi riportate al caso specifico, ma in linea generale funzionano sempre. Il mio consiglio è quello di inserire un codice di tracking delle visite, di leggere quello che gli utenti fanno sulla vostra landing e poi di adattarla a seconda delle esigenze.

Può essere molto utili approntare anche dei test A/B, ovvero creare una copia esatta dell’annuncio ma che portano a Landing Page differenti, notare poi la Landing che converte meglio e infine utilizzare solo quella.

Di seguito potete visionare una Landing Page realizzata dal nostro team di sviluppo che ha permesso all’azienda di ricevere circa 500 contatti unici al mese.

landing-netflix-1

Seguite quindi le nostre indicazioni e in poco tempo sarete in grado di realizzare una Landing Page che converte, efficace e in grado di ottimizzare al massimo il vostro investimento.

Share it