13 tattiche SEO errate che fanno venire i brividi

tattiche SEO errate

Inutile girarci attorno, non è più il tempo delle vacche grasse, come direbbe qualcuno, soprattutto nella SEO, soprattutto dopo i tanti aggiornamenti che BigG ha operato sui suoi algoritmi, non ultimo il famigerato “Fred” datato 8 Marzo, anche se molti esperti del settore sospettano un aggiornamento avvenuto anche a inizi Ottobre.

Non è più tempo quindi di tattiche SEO errate o poco convenzionali: la SEO va fatta bene e con attenzione se si desiderano risultati duraturi, altrimenti il rischio penalizzazione è dietro l’angolo.

Così, in occasione di Halloween, abbiamo pensati di raccogliere i 13 orrori SEO più difficili da scardinare e che molti professionisti (soprattutto quelli che non si sono aggiornati) ancora si ostinano a perpetrare. Vediamoli nel dettaglio:

1- Directory di link e articoli

Tanto in voga agli albori della SEO, le directory oggi sono considerate da Google un vero e proprio ricettacolo di spam. Le directory nascevano per uno scopo ben preciso, ovvero catalogare i siti web tentando di dare un ordine alla rete, al fine di agevolare proprio gli utenti che cercavano un particolare sito web. Questo ovviamente molto prima che i motori di ricerca diventassero così maledettamente efficaci.

Oggi, a parte pochissime directory di qualità, di nicchia e su argomenti verticali, non solo sono del tutto inutili ai fini della SEO, ma sono addirittura pericolose perché potrebbero portare alla penalizzazione. Ecco perché si conquistano il primo posto delle tattiche SEO errate.

2- Domini a corrispondenza

Ecco un altro mito della SEO degli albori: i domini a corrispondenza esatta. Quanti di noi hanno sentito (e sentono ancora) clienti pavoneggiarsi fieri di aver acquistato a tempi dei domini con keyword esatta, come hotelsalento.it, gioielleriaitalia.com, ecc.

La verità è che oggi questi domini non portano alcun beneficio e anzi, è dimostrato che, nonostante il nome a dominio, un sito web che fa una SEO genuina si posiziona molto meglio dello stesso sito che vanta il dominio a corrispondenza esatta. Sempre sul podio, ma alla seconda posizione.

PS: i domini a corrispondenza esatta sono i più controllati dagli algoritmi anti spam. Attenzione quindi!

3- Rete di Link

Ecco un’altra tattica SEO errata e controproducente, le reti di link. Una rete di link consiste in una serie di siti web, attribuibili allo stesso proprietario, che si linkano tra di loro a formare appunto una rete. Oggi questa pratica è molto sconsigliata in quanto è facilmente determinabile da Google. Chi lavora nel settore conosce bene strumenti come il whois, che identificano il proprietario di un dominio o di una serie di domini, quindi perché pensare che Google sia più stupido? Quanto ci impiega secondo voi a scoprire che siete i proprietari di più domini, magari acquistati dallo stesso provider e peggio ancora posizionati sullo stesso server con IP identico?

Ok che Google è una macchina, ma considerarlo così stupido è degno di un vero mostriciattolo.

4- URL non friendly

Ormai lo sanno anche le bestie più infime che le url devono essere friendly. Ma cosa significa esattamente?

Consideriamo questi due indirizzi web:

  1. www.miosito.it/page1?=product-234
  2. www.miosito.it/scarpe-e-accessori/scarpe-stringate

Nella prima ipotesi l’utente che clicca sul collegamento non ha modo di conoscere la pagina di destinazione, viceversa nel secondo caso è molto chiara. Bene, un indirizzo “amichevole” è un collegamento che esplica all’utente la sua destinazione. Questo a Google, così come agli utenti, piace molto. Quindi perché ostinarsi ancora a non ottimizzare le url del proprio sito web?

5- Guest Post selvaggio

A dispetto di ciò che molti credono i blog sono una delle anime della rete, perché informano, diffondono e contribuiscono diffusione della conoscenza nella rete. Grazie a questo potere sono nati negli anni i guest post, che fondamentalmente tendono a sfruttare un pubblico già consolidato e più grande del tuo, al fine di promuovere il tuo prodotto o servizio. E’ come se scrivessi un articolo su Repubblica, sicuramente avrà una diffusione più grande rispetto ad un giornale locale.

I SEO specialist e i blogger questo lo sanno bene, quindi perché non sfruttarlo per ottenere un link verso il proprio sito web? In teoria il discorso è giusto ma attenzione, i troll sono sempre dietro l’angolo e sbagliare è un attimo: i blog vanno scelti con cura, i link guadagnati secondo menzioni reali e soprattutto i contenuti devono sempre apportare vantaggio agli utenti.

6- Keyword Stuffing

Questa tattica SEO errata è forse la più famosa. Con keyword stuffing si intende il riempimento selvaggio nel testo di parole chiave, senza senso, senza logica. Ciò funzionava un tempo, ma oggi non più. Vi prego smettetela di martoriare la lingua italiana!

7- Link con Anchor esatta

Altro mito da sfatare, altro orrore della SEO. Anche questo ha radici profonde: un tempo, sapendo quanto è importante un backlink con parola chiave esatta, si è abusato di questa tecnica. Perfino un mostro alle prime armi capirebbe quando un link è pilotato. In fondo, se vorreste consigliare un sito web, risulterebbe più semplice scrivere il suo nome oppure la parola chiave con la quale desidera posizionarsi?

Meditate…

8- 1 Parola = 1 Pagina

Lo ammetto, questa è un po’ criptica, ma se ci pensate bene è una pratica diffusa, ovvero associare una pagina del sito ad ogni singola variazione di una parola chiave.

Suvvia lo abbiamo detto prima, i motori di ricerca non sono stupidi e oggi più che mai riescono a comprendere la semantica di un discorso e le sue variazioni linguistiche.

9- Link a pagamento

Pagare un link è pratica vietata per Google, così come riportato dalle sue stesse linee guida.

E’ anche vero però che Google non può sapere se effettuate compravendita di link, ma ancora una volta non serve a nulla l’acquisto selvaggio. Siate sempre attenti al topic del vostro sito, all’autorevolezza del sito dal quale state acquistando i link e poi, se lo fate voi, non è che per caso lo avranno fatto anche 100 altri geniacci prima?

10- Content is King

Questa la conoscete sicuramente, ma nonostante questo l’investimento in contenuti di qualità è ancora bassissimo. Ancora ho clienti che si ostinano a copiare i contenuti dalla brochure aziendale, o peggio ancora a copiarli da altri siti web.

Il contenuto è la vera anima della SEO, perché dona un valore aggiunto a voi e ai vostri utenti. Le parole fanno parte di ciò che siete, di ciò che la vostra azienda è e di come si presenta.

11- Scrittura da mostri

Questa è una diretta conseguenza della precedente, scrivere pensando ai motori di ricerca e non agli utenti.

Siate brevi, scrivete in maniera semplice, ma soprattutto scrivete per offrire dei reali vantaggi ai vostri utenti…il motore di ricerca apprezzerà di conseguenza.

12- PBN o reti di siti

Questa tattica SEO errata sembra simile alla precedente, ma non è così. Nel primo caso i siti appartengono tutti a te come proprietario, mentre in questo caso supponiamo di creare una rete di siti web appartenenti anche a proprietari diversi.

Questa tecnica è addirittura peggiore della precedente, perché per poter portare beneficio il numero di siti web deve aumentare in continuazione, ma ciò crea un pattern che Google può tracciare in maniera semplice.

Da questo non si scappa, si finisce dritti all’inferno.

13- Collegamenti automatici

Quando i SEO specialist hanno capito che i backlink erano importanti per la SEO, hanno cercato vari modi per massimizzare i propri sforzi, creando ad esempio dei bot automatici che posizionavano link in giro per il web, magari in forum abbandonati, o nei commenti dei blog, ecc.

Un link automatico però non penserà mai al vantaggio per l’utente, quindi non sarà mai di qualità, quindi non ti aiuterà, anzi ti penalizzerà

Abbiamo così terminato questa classifica di tattiche SEO errate che vi faranno letteralmente venire gli incubi in questa notte di Halloween. Il solo modo per combattere questi spauracchi è quello di non aver paura, chiamare gli acchiappa fantasmi del web e ripulire il vostro sito web dagli spiriti malvagi della SEO.

Sommario
Scopriamo insieme quali sono le 13 tattiche SEO errate che ancora oggi vengono utilizzate
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Scopriamo insieme quali sono le 13 tattiche SEO errate che ancora oggi vengono utilizzate
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Nonostante i tanti accorgimenti e i tanti avvisi, ancora oggi ci sono professionisti del settore che si ostinano ad utilizzare queste 13 tattiche SEO errate, con altissimo rischio penalizzazione.
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